
The Bodysnatchers - Marco_C, Pako Massimo - GG Studio
Finalmente portato alla luce!! In cima alla hitlist non poteva non esserci The Bodysnatchers, con l'articolo davanti e la S finale. E non solo per cameratismo goliardico, perchè l'ha scritto uno sceneggiatore bravo assai e amico, e non solo perchè l'ha disegnato il mio Maestro (nei secoli dei secoli amen), ma perchè è qualcosa di nuovo e bellissimo.
Quello che Pako sintetizza meravigliosamente col suo segno cattivo e indisponente è enfatizzato dai colori acidi e onirici della bravissima Barbara Ciardo.
Il soggetto è stato macinato nel corso degli anni e arricchito da una fantasia immaginifica e allucinata, la scrittura magistrale.
Assolutamente da avere.

Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia - Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso - Becco Giallo
Alcune tavole di questo fumetto erano esposte nella galleria del vento del Castello, e nonostante ciò (nonstante il vento) io e il Castagna ci siamo soffermati a lungo sull'eccezionale lavoro di questo disegnatore, che abbiamo scoperto in seguito essere Lelio Bonaccorso.
La storia, tristemente nota ai più, e credo anche l'uso dell'acquerello, rischiavano di ingoiare anche il disegno in una pappa retorico-stucchevole, e invece il segno è pulito, fresco, grafico e potente, le forme armoniche, gli spazi, ariosi, sempre descritti con sintetica maestria.
Nell'intelligente regia c'entra soprattutto l'ottimo lavoro di Marco Rizzo, già autore del bel volume su Ilaria Alpi (letto, riletto e regalato).
Siamo abituati ad una scrittura ironica e tagliente, e nemmeno qui ha toppato.
Mi è piaciuto moltissimo il ritmo, la vitalità della scelta semantica e soprattutto il tono asciutto che poco lascia spazio allo struggimento banale e alla lacrima facile, quello che intendevo quando parlavo della sfida, vinta, di fuggire il pericolo retorico.
Nota a margine, assai importante per quanto mi riguarda: sceneggiatore e disegnatore, quasi sempre presenti allo stand, assolutamente umili e cortesi. E che ci vuoi fà, per me è fondamentale che gli autori di un lavoro ben fatto siano belle persone (esempio massimo è Alberto Ponticelli), alla mano, e purtroppo non capita spesso come vorrei, come casi differenti allo stesso Comicon mi hanno confermato.
Bravi e belli e abballano, insomma. :)
Want more!

Interrior - Akab - Lamette
Al Comicon è d'obbligo e particolarmente piacevole un giro nel corridoio delle autoproduzioni e degli editori underground. Akab lo tengo d'occhio da diverso tempo, e lo trovo sempre eclettico e interessante. Questo volumetto non è male, claustrofobico e dal ritmo incalzante, da leggere.

MONO n.2 - AA.VV. - Tunuè
Questo l'ho comprato perchè mi ha sempre incuriosito l'idea di un'antologia monografica che raccogliesse i lavori di alcuni degli autori più bravi in circolazione. Ho scelto questo numero in particolare perchè c'era una storia della rivelazione (per me) di questo Comicon, Bonaccorsi, e poi Cammo, Burchielli e ovviamente il mio insegnante Lorenzo Ruggiero.
L'anno scorso acquistai il primo volume e lo trovai bellissimo. Il secondo volume non tradisce: tavole e gusto del colore, quelli di Corona, poetici come pochi altri autori, bella anche la storia. Una storia garbata e affascinante.
L'Ombra di Walt vol.2 - Marco Corona - Coconino Press
Non credo siano necessarie ulteriori parole: Coconino e i suoi autori non hanno bisogno di una recensione mia per continuare ad essere sempre così fighi e sulla cresta dell'onda.
Post scriptum: splendide le tavole di Andrea Vivaldo su in Mostra, in Piazza d'Armi, non una sorpresa, ma una meravigliosa conferma, ogni volta di più! Non ha vinto il Micheluzzi, ma sono tanti i premi assegnati che mi hanno trovata decisamente contraria...

Post post scriptum: di cui sopra, uno dei premi che invece mi ha trovata particolarmente d'accordo è stato quello assegnato ad Alberto Ponticelli come miglior autore per Blatta (ed. Leopoldo Bloom), di cui ho parlato qualche post fa in termini entusiastici. Grezzo rulez!





